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Rilegatura in Brossura

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Brossura

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La brossura è la rilegatura più comune.

In questo tipo di lavorazione la copertina di carta o cartoncino, viene fissata al dorso delle segnature mediante incollaggio.

Rispetto ad altri tipi di lavorazioni, come il cartonato, presenta costi di lavorazione sensibilmente più bassi, rendendosi particolarmente adatta per la produzione di volumi di minor pregio rispetto al cartonato.

Brossura fresata e Brossura cucita a filo refe, qual è la differenza?

La brossura fresata prevede che il blocco libro venga fresato sul dorso dove viene applicata una colla speciale, la “hotmelt”, che ha il compito di tenere insieme le pagine e unirle alla copertina. Il libro viene al termine rifilato sui tre lati.

La brossura cucita filo refe prevede la cucitura delle segnature. Successivamente, il blocco libro viene incollato alla copertina.

Quando scegliere la brossura fresata

La brossura fresata è l’ideale per cataloghi, riviste, dépliant, brochure anche composti da un numero consistente di pagine e viene impiegata anche per la rilegatura di libri.

Nella scelta di questo tipo di lavorazione è importante tenere presente che si ottiene una minor tenuta alle sollecitazioni rispetto al prodotto cucito.

Consigliamo la brossura fresata per la rilegatura di volumi di scarso spessore e se si hanno a disposizione budget ridotti. Poco si adatta alla rilegatura di libri pregiati.

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Quando scegliere la cucitura filo refe

La rilegatura filo refe conferisce al libro maggiore pregio e soprattutto una migliore resistenza: il volume infatti resiste molto di più all’apertura ripetuta, specialmente se ci troviamo tra le mani un libro con molte pagine.

Si può optare per la cucitura filo refe per la rilegatura di quaderni, brochure, periodici, dépliant e certamente libri.

FAQ

Quale carta utilizzare per i risguardi?

La carta ideale per realizzare i risguardi è l’usomano da 140/170 gr. o, in alternativa, la patinata opaca da 150/170 gr. In ogni caso è tassativo che la fibra sia parallela al dorso del volume.

Devo realizzare un volume cartonato. Come calcolo il dorso e lo sviluppo della plancia?

Alla Novagrafica siamo da sempre disponibili nel dare supporto ai nostri clienti per fornire tutte le misure necessarie per realizzare l’impianto delle plance di rivestimento.

Indicandoci il tipo di carta che andrete ad utilizzare, attraverso la scheda tecnica, siamo in grado di fornirvi in brevissimo tempo lo sviluppo della plancia in formato PDF e in scala 1:1. Così facendo, avrete la possibilità di costruire la vostra copertina, senza rischio di errori nelle centrature e nelle dimensioni.

Cosa è la mano della carta?

La mano indica il rapporto fra peso della carta espresso in Kg e il suo spessore.

Ad esempio, un foglio di carta da 100 gr. (0,1 Kg) con mano 1, ha uno spessore di 0,1 mm. Un foglio delle stesse dimensioni e peso, ma con mano diversa ha anche un diverso spessore.

Ad esempio un foglio di carta usomano da 100 gr., con mano 1.2, ha uno spessore di 0,12 mm.

Un cliente richiede un prodotto particolare e diverso dal solito, cosa si può fare per non avere spiacevoli sorprese in corso d’opera?

Coinvolgere la legatoria fin dalle fasi embrionali dello sviluppo di un progetto può rivelarsi fondamentale per ottimizzare i costi ed evitare inconvenienti nel caso di scelta di rivestimenti o carte interne  che potrebbero risultare non idonee per il risultato desiderato.

Il nostro team esperto è a disposizione del cliente per consigliare, fornire campionature e dare supporto in ogni passo della lavorazione.

Plastificazione della carta: una vale l’altra?

No, ogni prodotto richiede la plastificazione corretta.

Per prima cosa, la grammatura della carta che viene impiegata per un rivestimento è di 130/150 gr. per le patinate, 115/120 per le carte da rivestimento.

La scelta della plastica e del tipo di plastificazione sono essenziali, per evitare di ottenere un prodotto non conforme.

Stampe con colori intensi, fondi pieni, vanno protetti con trattamenti antigraffio ed è anche fondamentale che gli inchiostri siano adeguatamente asciutti, prima di procedere con la plastificazione del foglio.

Se le copertine prevedono anche una trancia a caldo, la plastica deve essere bi-trattata, mentre su fondi dove una plastica dry potrebbe non aggrappare, meglio propendere per una plastificazione all’acqua.

Un discorso particolare va fatto sulle plastiche soft touch. Noi sconsigliamo sempre l’utilizzo di questo tipo di plastica su fondi pieni scuri, in quanto soggetta a una forte componente elettrostatica che la trasforma in un’autentica calamita per impronte e polvere. Anche su copertine per brossura potrebbero generare problematiche di sollevamento sul taglio e segni antiestetici.

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